vipiteno u14 2014

Terminato il campionato under 14 alla data del 1° marzo, senza essere riusciti a raggiungere la fase finale, giochiamo quattro amichevoli (due contro il Dobbiaco/Cortina, una contro l'Auronzo-Feltre e l'altra contro l'Alleghe) e ci alleniamo ad Auronzo che ci offre ore ghiaccio, per giungere al meglio a fine stagione.
Io e coach Peter decidiamo di partecipare al torneo internazionale Città di Vipiteno con la presenza dei soli under 14 effettivi -anni 2000 e 2001- considerato che parte dei 2002 in forza alla 14 hanno già partecipato a due tornei nel corso della stagione.
Il responsabile dell'Alleghe under 14 ci propone una selezione mista per ambire ad un risultato migliore e, consapevoli a ciò a cui andremo incontro, accettiamo. Ben presto, però, decidiamo entrambi di presentare le formazioni a tornei distinti. L'obiettivo, considerato che è l'unico torneo al quale ci siamo iscritti nell'arco di tutta la stagione, è far giocare tutti i nostri giocatori senza dare peso al risultato finale.
E' di buon auspicio che in questo periodo i ragazzi abbiano raggiunto lo stato di forma ottimale, ciò che è mancato in parte durante la stagione agonistica.
Ma qualcosa è nell'aria. L'under 12, appena rientrata dal medesimo torneo dei pari categoria disputato il 7 e 8 marzo, ha portato con sé un libretto con le foto delle squadre partecipanti ed i rosters; vi sono pure indicate le squadre che disputeranno il seguente torneo u14 il 5 e 6 aprile. Vi chiederete quale presagio si nasconde fra le righe... Ebbene, a fianco della foto della squadra dell'under 14 dell'H.C. Pieve di Cadore vi è il roster di quello dell 'under 12 (il perfetto duplicato).
Piano piano nell'ultimo mese cominciano le defezioni; per cause di forza maggiore un 2000 rinuncia alla convocazione per la cresima; un altro 2000 chiude la stagione agonistica al termine del campionato; un altro 2000 è convocato con il Comitato Veneto nel medesimo week end. Così le percentuali della squadra, originariamente costituita per il 45% dai 2000 e per il 55% dai 2001, cambiano drasticamente: il 30% dei 2000 ed il 70% dei 2001 e l'innesto forzato di un atleta classe 2002. Per fortuna il torneo è alle porte, altrimenti il coach avrebbe dovuto convocare realmente i 2002 e 2003 (a questo punto sul libretto sarebbe stata errata la foto della squadra dell'under 14 del Pieve a fianco del roster dell'under 12!) 
Sabato 5 inizia con una levataccia e si parte alla volta di Vipiteno alle ore 6,25. La scelta ci consente di risparmiare sul soggiorno a Vipiteno e di questi tempi è un bene.
Si prospettano tre incontri il sabato ed uno la domenica, forse due se saremo particolarmente bravi e ci qualificheremo fra le prime quattro!.
Ogni incontro prevede due tempi di 15 minuti con un intervallo di soli cinque minuti di pausa.
Trattandosi di un torneo internazionale, incontriamo allo stadio 6 forti squadre tedesche: l'ESC Dorfen, l'EV Lindau Lions, il SC Reichersbeuern, l'ERC Ingolstadt, i Wanderers Germering, lo Stuttgater EC ed il WSV Sterzing/Vipiteno, recente vincitore del campionato italiano under 14. E' ovvio che sono costituite quasi totalmente da giocatori nati nell'anno 2000.
Affrontare tutte queste squadre under 14 con una under 13 non fa presagire alcunchè di positivo. 
Giochiamo la prima partita alle ore 10,45 contro l'ESC Dorfen.
Fischio d'inizio e constatiamo con mano che qui si fa sul serio. Gli avversari ci schiacciano in difesa; è un assedio continuo, estenuante e per quattro volte consecutive gli attaccanti non prendono il disco in uscita da zona difesa e facciamo liberazioni vietate; non possiamo cambiare linea e su un attacco avversario De Martin Raul non riesce a tenere a bada due attaccanti contemporaneamente ed uno insacca con un violento raso terra alla destra del fratello. Solo a 30 secondi dalla fine Rossi, con un velenoso rovescio, tira sotto i gambali del portiere che ferma sulla riga. Dopo il primo drittel siamo sotto di una rete. Nel secondo tempo, alla prima penalità, gli avversari insaccano dopo una mischia sotto porta; Ne superiamo un'altra, ma subiamo la terza rete ancora in mischia, poco dopo. Ancora tiri, cariche, pressione. Contrattacchiamo con puntate singole che non hanno alcun esito. Nel finale De Martin Mattia fa il suo dovere ancora quattro volte consecutive e la traversa avversaria nega a Longo la rete della bandiera. Il resoconto dei tiri è impietoso: ne abbiamo subiti più di venti, fatti 6. Best player del Pieve è Toffoli Giovanni.
Alle 14 giochiamo contro l'EV Lindau Lions.
Pronti e via, capitan Toffoli si invola verso la porta avversaria, le gira attorno e siamo sull'uno a zero. Seguono uno, due, tre attacchi pericolosi e al quarto Rossi segna. Il primo tempo finisce 2 a 0. Nel secondo sono ancora strepitosi: le azioni fioccano, le gambe girano, gli schemi sono eseguiti a regola d'arte e la partita termina 4 a 1 per noi. Non è stato facile: hanno semplicemente dominato mettendo a frutto il lavoro di un'intera stagione. Best player del Pieve è Rossi Alex.
 
Alle 18,20 arriva il terzo incontro della giornata e affrontiamo lo SC Reichersbeuern, imbattuti dopo due incontri.
I ragazzi hanno, come gli avversari, due incontri pari a 60 minuti nelle gambe. Incomincia a preoccupare la levataccia (h. 5,15), le quasi tre ore di viaggio e l'impossibilità di riposare durante i tirati incontri, avendo sole due linee ed un portiere: il minimo consentito per regolamento. Inizio fulmineo con passaggio all'uomo davanti porta che non aggancia e sfuma il sogno di passare in vantaggio. Altra azione fotocopia ed identico risultato; sul ribaltamento di fronte subiamo l'uno a zero. Poi un errore: De Bona scambia un avversario davanti porta per un compagno di squadra e raddoppiano. Ne fanno altri 2 ed il primo tempo finisce con quattro reti subite. Nel secondo drittel la difesa respinge attacco su attacco, gli attaccanti sono relegati in un ruolo a loro non consono: difendere. Non si esce dalla blu; solo il puck  qualche volta arriva in zona avversari ed è liberazione vietata e la squadra deve ancora soffrire contro le fresche forze avversarie (loro sono in 19 e tutti forti!) Bravo è anche l'unico 2002 presente fra le nostra fila (Tormen) che prima subisce una carica tremenda e poi restituisce il “favore” a uno che è il doppio di lui, da non credere! E se ne torna in panchina; l'incontro termina con una sconfitta per 6 a 0. Obiettivamente un avversario superiore!
Al termine del girone siamo terzi con la prospettiva di giocare Domenica la finale per il 5° e 6° posto.
 
Segue la cena in albergo, il meritato riposo e la domenica siamo più vispi che mai; vogliamo concludere in bellezza questa stagione ed il torneo.
Domenica giochiamo contro la terza del girone opposto: lo Stuttgarter EC.
Da parte nostra c'è la certezza di aver fatto il sabato quanto era nelle nostre possibilità, considerato che le prime due del nostro girone hanno superato anche le semifinali al mattino e quindi si giocheranno la finalissima. Il macth, ovviamente, presenta squadre più equilibrate per i valori espressi in campo il giorno precedente. Partiamo alla grande pattinando a ritmi “spaventosi” per noi mettendo paura agli avversari; Panciera G. prende il disco in zona neutra e prima di raggiungere la blu ha definitivamente saltato l'avversario di turno, ma sull'uno contro zero, tira a fil di porta. Cambia, rientra ed è una fotocopia dell'azione precedente, ma il portiere para. Cambia, rientra e la pellicola si è.. “inceppata”: viene riavvolta e … ancora lui, ancora un'altra azione fotocopia e questa volta il portiere non trattiene. Siamo meritatamente sull'uno a zero. A fine tempo Rossi alza sopra l'incrocio e sul ribaltamento di fronte subiamo. Il primo tempo finisce 1 a 1. Inizia il secondo tempo ed è subito il classico contropiede con Da Rin Zanco, finta e tira a fil di palo, ma è solo la punta del gambale del goalie avversario a negarci il vantaggio!
Niente di nuovo rispetto al sabato. Ancora fatica, cariche, pressione, non un attimo di respiro. I cambi sono regolari, rapidi ed i ragazzi sono indiavolati. L'avversario si scompone, traballa, ma non capitola. Purtroppo alla fine i ragazzi devono accettare ancora una volta la sconfitta. Una mischia furibonda davanti alla nostra porta e, come al solito, sono gli avversari ad insaccare con un tiro all'incrocio. E' il definitivo 2 a 1. Partita di alto livello per entrambe le squadre; per noi la migliore dell'intera stagione. Purtroppo siamo riusciti a concretizzare solo una occasione delle quattro azioni 1 contro 0 costruite e questa è la chiave della sconfitta. Nonostante ciò il Best player per il Pieve è Panciera Giorgio con i suoi tre 1 contro 0 e molto, molto altro. Dell'intero torneo Toffoli Giovanni. Bravi ragazzi!
Da un esame obiettivo degli incontri ho riscontrato pattinaggio rapido e grande impegno e determinazione da parte dei ragazzi. La cattiveria agonistica, cioè la determinazione nel voler proteggere al meglio il portiere, uscire prepotentemente dalla zona di difesa, giungere al tiro, insistere sulle ribattute, cercare le deviazioni, lottare su ogni disco, qualità che non ho visto durante la stagione, ho potuto constatarle in questo torneo e dovranno essere le caratteristiche predominanti per la prossima stagione.
A questo torneo eravamo inferiori agli avversari per numero, impossibilitati di fiatare con due sole linee, inferiori per età media. L'obiettivo era partecipare e fare esperienza, consapevoli della qualità del torneo e risaputo che le squadre avversarie giungono a selezionare gli atleti perchè hanno altri numeri.
Concludendo con una analisi del week-end sportivo, abbiamo terminato con tre sconfitte ed una vittoria, ma l'impegno profuso dai ragazzi mi legittimano a constatare definitivamente che il torneo era estremamente impegnativo ed i ragazzi si sono superati per le qualità espresse in campo: concentrazione, determinazione e finalmente anche un ottimo pattinaggio. Insomma hanno concluso positivamente questa esperienza, perchè le sconfitte non sono solo la negatività più assoluta ed il rammarico di aver incontrato nel nostro girone le due finaliste del torneo, altrimenti... 
A fine torneo le parole di coach Peter, notoriamente avulso ai complimenti, per carattere e per il ruolo che ricopre (sono convinto per stimolare sempre a far meglio!), sono state di elogio. Avrei voluto che il suo discorso durasse all'infinito, perchè i ragazzi sono stati veramente bravi, dopo una stagione molto difficile. L'emozione e l'idea dell'imminente rientro a casa dopo sette mesi di lavoro, lo hanno tradito.
Domenica in tarda serata lo abbiamo salutato a Bressanone ed ha proseguito per la Slovacchia.
Così si è chiusa di fatto la stagione agonistica 2013-2014.
Ci conforta aver portato a termine ancora una stagione, in pochi, stanchi ed un po' acciaccati, ma consapevoli di aver immaganizzato esperienze di tanti allenamenti e partite. 
Ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato durante questi mesi e voi ragazzi, certo che l'adolescenza sia un periodo ove non sia facile conciliare l'attività sportiva, lo studio ed altre attività mantenendo sempre alti livelli qualitativi e quantità e intensità di lavoro. Un'ottima preparazione fisica (fiato - forza, potenza, agilità muscolari, coordinazione, ecc.) durante la stagione non hockeystica sia il trampolino di lancio per la prossima stagione invernale.
De Martin Angelo.
 

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