DIARIO DELL'IGOR LORO (29/03/2013)

 

DIARIO DELL'IGOR LORO (29/03/2013)

 

Primo giorno di avventura in Alto Adige.

 

Ieri, partiti da Pieve ed affrontate pioggia e neve, siamo arrivati dopo le otto e mezza a Laives. Gli orsetti non sembrano molto affamati e, assegnate le camere, si mettono a letto (non per dormire, ma per concludere le partite con i vari Nintendo, proseguite lungo tutto il tragitto in modalità “wireless”). Gli autisti confermano che, grazie ai giochini, il viaggio è filato tranquillo.

Alla mattina, dopo colazione, si parte per Merano. Ci attendono due partite: la prima contro il Courmayer e la seconda opposti ai padroni di casa della Meranarena. Aquile valdostane ed aquile sudtirolesi, quindi. Ogni partita del torneo durerà 40 minuti divisi in due tempi da 20.

Alle 12.00 affrontiamo i volatili del monte Bianco. Il primo tempo ci vede un po' contratti. Siamo costantemente nel terzo di attacco, ma le conclusioni sono piuttosto fiacche. Dopo oltre metà tempo non siamo ancora riusciti a sbloccare il match. Quando mancano meno di due minuti al termine della prima frazione Calty si inventa uno slap che si insacca a mezza altezza. Primo tempo chiuso sul risultato di 1 a 0.

Si riprende con maggior convinzione. Dopo cinque minuti Giulio Zandegiack si invola verso la porta e viene abbattuto come un volatile in periodo di caccia (ma le aquile non erano gli altri ?). Penalty ineccepibile che lo stesso Giulio trasforma con grande sicurezza, scartando il portiere. Per completare il trio della seconda linea al minuto 29.44 anche il "rosso volante" Fabio ci mette del suo: passaggio della “locomotiva di Valle” a Calty che serve l’assist al “rosso”. Gran tiro all'incrocio e tre a zero servito. Adesso siamo molto più tranquilli ed ancora il "rosso" devia al volo un assist del "piccolo budda" Matteo Vecellio, firmando la doppietta personale ed il poker di squadra. C'è il tempo per vedere una bella parata di gambale di Ale de Pol che garantisce lo shoot-out.

Alla fine inno italiano e premiazione dei tre migliori in campo. Sono tutti della nostra squadra, Calty, Ale de Pol e Fabio "il rosso".

Si va a pranzo e Peter raccomanda di stare leggeri. Alle 15.30 altri volatili attendono di incrociare le stecche con noi.

Abbiamo il tempo di vedere una parte del match prima del nostro, tra tedeschi (Elite Hockey Academy Select) e cechi (HC Rebel Brod). Ci stupisce la velocità e la grinta che mettono in campo. Meglio non fare paragoni …

Di nuovo in pista, quindi, con le aquile della Meranarena. Sin dall'inizio è un altro match rispetto a quello in cui avevamo affrontato i valdostani. I nostri orsetti appaiono molto meno veloci, precisi e sicuri. Al minuto 07.20 viene sanzionato un avversario, ma la superiorità non dura che pochi secondi: al 07.33 il portiere Mattia compie una ingenuità (trattiene il disco dietro la porta) che gli costa una penalità per “ritardo nel gioco”. Deve scontarla, come da regolamento, un uomo di movimento. Si gioca, quindi, in quattro contro quattro. Pochi secondi e la nostra difesa capitola. 1 a 0 per loro. Anche gli aquilotti Alto Atesini però sembrano stanchi e la partita potrebbe comunque essere alla nostra portata. Al minuto 11.33 Calty vede Giulio ben piazzato e lo serve in contropiede. Il ragazzo "della Val d'Ansiei", galletto “travestito” da orsetto, si invola vanamente inseguito dai "rapaci". Gran tiro e punteggio impattato. Partita che va avanti, con sempre maggiori errori da ambo le parti. Al minuto 16.27 Capitan Ciccio Panciera raccoglie le forze, dall'angolo passa dietro la porta e cerca un rovescino che si rivela piuttosto fiacco. Il portiere ferma il disco e l'arbitro fischia. Quando però l'estremo difensore avversario si alza l'arbitro tende il braccio verso la porta. Il disco è stato fermato oltre la linea ed è gol ! 2 a 1 per noi. La stanchezza causa falli e, quasi alla fine del tempo, sono le aquile ad andare in inferiorità. Non siamo capaci di approfittarne, anzi un “aggancio con bastone” al minuto 19.11 commesso dal “Bed” di Caralte (per chi non lo sapesse è Giorgio de Bona) ci fa terminare il tempo in quattro contro quattro, ma ci costringerà ad iniziare il secondo drittel in inferiorità. Primo tempo, durissimo, che finisce 2 a 1 per noi.

Si riparte con la speranza di resistere, ma il timore di non farcela. La stanchezza si continua a manifestare con pattinaggio lento e troppi errori. Veniamo puniti dai Meranesi che impattano, mentre sono in inferiorità, al minuto 24.48. Noi riusciamo a raggiungere il terzo avversario poche volte e con fatica, ma anche loro non sono brillanti. Si capisce che, se una delle due squadre dovesse ancora segnare, chiuderebbe probabilmente il match. Purtroppo la fortuna non è dalla nostra. Al minuto 29.24 altro aggancio con bastone del Bed e, dopo soli 35 secondi, errore della difesa in zona neutra, aquilotto in fuga, vanamente inseguito dai cacciatori sotto forma di plantigradi cadorini, e gol. Finisce 3 a 2 per loro.

Non ci consola il fatto che, ascoltato l’inno nazionale con la mano sul cuore, una delle "three stars" dell'incontro (i tre migliori in campo), citati alla fine del match, sia l'orsetto Ciccio Panciera, insieme a due aquilotti avversari. Peccato.

Si parte in direzione Bolzano per partecipare alla cerimonia di inaugurazione. Prima abbiamo modo di assistere ad una parte dell'opera di "annientamento" di un "branco" di poveri lupi della Valpusteria (20 a 0 !!) ad opera di "truppe scelte" canadesi (AAA Canadian Explorers).

 Uno spettacolo vedere poi le 26 squadre in campo, alla presenza di centinaia di spettatori.

Si rientra a Laives stanchi morti, per la cena. C'è il tempo di mettere una candelina sul dolce della "micro machine" Nick Mazzoleni (che oggi compie undici anni), ed intonargli la canzoncina che lo commuove un po' e di assistere alla performance del "Bed" che consuma 5 (cinque !) desserts, che i compagni hanno lasciato. Chissà che nottata ....

Domani ci attende, al Palaonda di Bolzano, alle ore 15.30, il Klöstersee, squadra tedesca. Poi andremo di corsa alla Meranarena dove, alle 18.00, affronteremo il Fassa.

Per passare la mattinata Anna ha deciso che andremo al museo archeologico di Bolzano per vedere Őtzi (chiamato anche “l’uomo venuto dal ghiaccio").

Ah ... la cultura .... (vi risparmiamo i primi commenti degli orsetti)

Speriamo comunque porti bene.

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